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8 agosto 2009
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http://www.youtube.com/watch?v=zeCQfWctPvw
| inviato da liberaprofessionista il 8/8/2009 alle 1:9 |
26 luglio 2009
ai mondiali.

| inviato da liberaprofessionista il 26/7/2009 alle 16:52 | |
15 luglio 2009
sul lungotevere. di notte

| inviato da liberaprofessionista il 15/7/2009 alle 0:27 | |
17 giugno 2009
casa trovata! al via le ristrutturazioni....

| inviato da liberaprofessionista il 17/6/2009 alle 0:30 | |
13 aprile 2009
avanti.

il libro che non riesco a finire e che giace da mesi accanto al letto. la maglietta che ho messo un giorno solo e che, ma si, non puzza ancora, sta li sulla sedia e quasi quasi me la rimetto. tutto quello che ho visto. tutto quello che devo ancora vedere. e domani c'e' da fare mille giri. e se arriva in anticipo a me non mi importa. a me mi non si dice. ma a me non mi importa. se domani arriva prima a me non mi importa. io ora lo so. e gli dico avanti.
| inviato da liberaprofessionista il 13/4/2009 alle 0:8 | |
4 gennaio 2009
di nuovo a casa (?)

| inviato da liberaprofessionista il 4/1/2009 alle 23:19 | |
7 novembre 2008
cielo blues

| inviato da liberaprofessionista il 7/11/2008 alle 19:6 | |
5 novembre 2008
fine giornata

| inviato da liberaprofessionista il 5/11/2008 alle 22:57 | |
6 ottobre 2008
cosa fatta, capo ha
comunicazione di servizio: liberaprofessionista a breve tornerà tale.
si è finalmente decisa a salutare i city workers dalle ombre lunghe

e presto tornerà nel bel paese, a morire di fame, ma, si spera, almeno a trovar pace...

come le amate papere del lago Leman.
| inviato da liberaprofessionista il 6/10/2008 alle 23:20 | |
27 agosto 2008
around brick lane

| inviato da liberaprofessionista il 27/8/2008 alle 20:8 | |
1 agosto 2008
di quando vorresti il coraggio di tagliuzzarle anche prima che fossero scadute...

'(..) se ci rimettiamo a pensare a ciò di cui veramente abbiamo bisogno, non è quello che l'economia di oggi ci dà. oggi l'economia è fatta per costringere tanta gente a lavorare a ritmi spaventosi, per produrre delle cose per lo più inutili, che altri lavorano a ritmi spaventosi per poter comprare. questo è ciò che dà soldi alle grandi multinazionali, ma non dà felicità alla gente. io trovo che c'è una bella parola in italiano, che è molto più calzante della parola felice, ed è contento. accontentarsi... uno che si accontenta è un uomo felice.
(..) l'economia dovrebbe essere fondata sulle esigenze dell'uomo. siamo sicuri che il progresso deve essere solo crescita? non sarebbe molto meglio arrivare ad una situazione in cui abbiamo poco, ma il giusto? e tutti un pò di più...invece che tanti pochissimo, e pochi tantissimo?
credimi: non sono diventato matto. ho preso un'altra strada..voglio vedere che c'è sui sentieri. ho lasciato l'autostrada..non mi interessano più gli autogrill, e camminare a duecento all'ora.. voglio andare più piano, e su altre strade, che forse conducono altrove, o forse conducono da nessuna parte. ma almeno ho provato.'
tiziano terzani. anam, il senzanome
| inviato da liberaprofessionista il 1/8/2008 alle 19:42 | |
25 luglio 2008
stamattina.istlandon

| inviato da liberaprofessionista il 25/7/2008 alle 17:54 | |
16 luglio 2008
tempus fugit

| inviato da liberaprofessionista il 16/7/2008 alle 13:23 | |
12 luglio 2008
e quest estate niente vacanze... (...)

| inviato da liberaprofessionista il 12/7/2008 alle 19:5 | |
3 luglio 2008
saluti da wimbledon (io non sono quella con la racchetta in mano)

| inviato da liberaprofessionista il 3/7/2008 alle 23:5 | |
21 giugno 2008
lookybook
lookybook è un sito straordinario dove è possibile sfogliare dall inizio alla fine libri illustrati. assaggiate per esempio the other side scritto ed illustrato da istvan banyai. enjoy
| inviato da liberaprofessionista il 21/6/2008 alle 21:57 | |
19 giugno 2008
in attesa di periodi più creativi....

| inviato da liberaprofessionista il 19/6/2008 alle 11:28 | |
14 giugno 2008
ascoltando 'young folks' di peter, bjorn & john

| inviato da liberaprofessionista il 14/6/2008 alle 12:4 | |
12 giugno 2008
..e con questo articolo di massimo gramellini che sottraggo spudoratamente al post di un amico chattoso, riapro i battenti e celebro il mio secondo anno di emigrazione...
Strana terra, il Montana. Capita che un professore proveniente da quelle praterie sia il primo americano chiamato a insegnare in una nostra facoltà di economia, all’interno di un corso di laurea in lingua inglese. Capita che il professore, senza alcun intento ironico, scelga come argomento delle sue lezioni italiane «l’etica negli affari». E capita che il giorno dell’esame tenga ai ragazzi il seguente sermoncino: «Andate a casa e speditemi la prova scritta con la posta elettronica, entro le 17 di domani, premettendo: dichiaro sul mio onore di aver svolto l’esame senza l’aiuto di nessuno».
Dice che i ragazzi hanno sbattuto gli occhi e scrollato le orecchie, come se avessero capito male. Dice che qualcuno ha chiesto ai compagni cosa fosse questo «onore», di cui non avevano mai sentito parlare alla tv. Dice che hanno interpellato il padre di uno studente, perché da giovane aveva studiato negli Stati Uniti, e che quel padre ha risposto così: «In America pensano che la scuola serva a forgiarti per le battaglie della vita. E nella vita una cosa sola è fondamentale. Avere...». «... fortuna», lo ha interrotto un ragazzo. «... la raccomandazione», ha detto un altro. «... fiducia in se stessi», ha risposto, finalmente, un terzo. «Proprio così» - ha concluso quel padre -. «Se tu copi a un esame, vuol dire che non hai fiducia in te stesso». «No, vuol dire che ne ho di più in qualcun altro», ha ammiccato un quarto studente. I primi due troveranno un impiego, forse. Il terzo sarà costretto a emigrare. Il quarto, temo, farà un carrierone.
| inviato da liberaprofessionista il 12/6/2008 alle 17:7 | |
1 aprile 2008
me ne vado per un po'. ma non fuggo via. ciao

| inviato da liberaprofessionista il 1/4/2008 alle 15:33 |
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